L’armonia e l’equilibrio con la natura

L’armonia e l’equilibrio con la natura

L’Armonia, è un termine che esercita un fascino particolare a partire dalla sua fonetica che è diventata quasi onomatopeica.

Il termine armonia ci rimanda immediatamente a un senso comune riferito alla musica, quella consonanza di suoni vocali o strumentali simultanei che rendono piacevole l’ascolto.

Ma l’armonia è anche il perno del pensiero filosofico di Pitagora, la modalità con cui ci si comporta nella società dei giusti. Un approccio all’equilibrio del gesto, della politica, dell’economia della propria esistenza in vita.

Pitagora parte dalla musica per affermare il concetto di accordo, quando scopre che due suoni prodotti da corde di diversa lunghezza stanno tra loro in un rapporto matematico. Ecco che l’accordo sancisce l’espressione di armonia tra suoni diversi, una condizione che rende il suono piacevole all’orecchio.

La musica è basata su principi fisici e matematici che ne rendono possibile una rappresentazione analitica. Non saremo certo qui a parlare di altezza e frequenza del suono, quello che ci affascina è il senso che attribuiamo alla parola armonia in tutti i suoi aspetti.

L’armonia non è solo la combinazione proporzionata di più parti o elementi, ma è un termine che rimanda all’equilibrio, alla coesione, alla concordanza, alla conoscenza, all’intesa, alla pace, alla sintonia.

Tutte le arti hanno tentato di cogliere il concetto di armonia utilizzando la matematica. L’armonia si esprime in numeri nella musica, nell’architettura, nella pittura. Il linguaggio numerico ha assunto particolare rilievo con la sezione aurea.

sezione aurea

Il numero aureo (√5-1)/2 che è una delle due radici dell’equazione x2+x-1=0, e il cui valore decimale approssimativo è 0,618. Lo troviamo applicato nei tempi dell’antica Grecia, nelle piramidi egizie, nelle opere di Leonardo, di Raffaello, di Cézanne o di Le Corbusier.

L’armonia è anche la ricerca del benessere. Quello interiore è il fulcro delle religioni e delle filosofie orientali. Anche la cultura cristiana ricerca la pace interiore, un obiettivo dell’uomo verso l’amore di Dio e del prossimo. La capacità di mantenere equilibrio e serenità in ogni situazione, ancorché difficile, passa dal distacco dalla materialità delle cose e dalle forti passioni compulsive. Da molti l’armonia viene vista come un viatico per raggiungere la felicità, ammesso che questa possa esistere come condizione persistente e non come momenti isolati della vita a cui rivolgiamo la nostra propensione.

L’armonia identifica pienamente l’attività dell’uomo nel rapporto stretto con la natura alla ricerca di quell’equilibrio sinergico oggi minacciato fortemente dall’antropizzazione. Un’avanzata feroce e irresponsabile che sta portando l’umanità ad un punto di non ritorno.

Nell’attuale disequilibrio tra uomo e ambiente incide lo sfruttamento sfrenato delle risorse, l’uso indiscriminato del suolo e la strumentalizzazione animale.

La sostenibilità più che una scelta etica sta diventando un urgente bisogno di sopravvivenza della specie umana, per cui ogni piccolo gesto dell’azione quotidiana del singolo assume significato.

Armonizzare l’inevitabile sviluppo delle attività umane con il contesto ambientale è la sfida che ci attende ora, subito. Ognuno di noi è chiamato in causa, con il proprio comportamento responsabile che può diventare decisivo.

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